Roberto Dadda in una delle sue presentazioni
Presentare: mestiere difficile!

Quando io ho cominciato a fare presentazioni si usava la lavagna, chi insegnava era riconoscibile dal gesso sul polsino della giacca.

Era faticoso, ma si parlava guardando le persone e le persone ti guardavano invece di stare tutti imbamboloati a guardare lo scehrmo. Sulla lavagna si scriveva poco, lo stretto indispensabile e la cosa risultava, a mio modo di vedere, molto efficacie.

 

Poi sono arrivate le diapositive e la tentazione di scriverci praticamente tutto era forte e gli schermi si sono riempiti di romanzi a puntate. Ho sempre pensato che se devi scrivere proprio tutto tanto vale darmi un bell'articolo stampato che me lo leggo comodamente sul divano con wisky e sigaro. I telecomandi si usavano poco e credo di avere pronunciato ai vari congressi la frase "next slide please" almeno un milione di volte!

Con i fogli di acetato trasparenti le cose sono un poco migliorate perché la fatica di scriverle con puzzolenti pennarelli vetrografici tratteneva dalla tentaziuone di riempirli troppo. Quando arrivarono gli acetati che potevano essere stampati con la fotocopiatrice senza che si sciogliessero passando sotto il rullo fusore le cose peggiorarono ulteriormente perché tornarono a riempirsi con una qualità però immensamente inferiore a quella delle diapositive.

Poi arrivò PowerPoint.

Tornarono i romanzi a puntate peggiorati dall'uso smodato di animazioni e di stucchevoli clipart. In realtà la colpa, come sempre, non è dello strumento, la colpa è di chi lo usa. Credo che imparare a presentare bene sia fondamentale per molte professioni e per questo ho pensato di raccogliere inquesta pagina il materiale che ho trovato in rete sul come preparare presentazioni efficaci e che condivido.

Molto bella!
YOU SUCK AT POWERPOINT!
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